GESTALT COUNSELLING

 

odio-amouremodificato

Cos’è il Counselling?
Il Counselling in Italia è una professione, dal Febbraio 2013, sancita dalla legge n.4 del 14/1/2013 recante disposizioni in merito alle professioni non ordinamentate.

IL COUNSELLING è un percorso formativo che permette di sviluppare capacità e risorse utili alla relazione di aiuto e facilita la via del contatto, della consapevolezza e dell’essere reciprocamente presente nell’esperienza al fine di trovare la propria forma e il proprio senso di essere nel mondo. Il counselling diviene così l’arte di aiutare ad aiutarsi.

Il Gestalt Counselling a orientamento Fenomenologico Esistenziale focalizza l’attenzione sul valore dell’esperienza individuale, sulla responsabilità delle proprie scelte, sullo sviluppo dell’autenticità, quali strumenti per una sana vita di relazione.

COUNSELLING A MEDIAZIONE CORPOREA

(…) Se il corpo non é prima di tutto un campo di gioco di forze biologiche, ma un originaria apertura al mondo, il modo con cui l’esistenza vive il proprio corpo rivela il modo con cui vive il mondo. Per questo non si deve parlare di conversioni o trasferimenti di conflitti psichici agli organi risici, perchè non ci sono due realtà, quella psichica e quella fisica, ma un’unica esistenza che dice nel corpo il proprio modo di essere al mondo. Finché non ci libereremo di quella mentalità dualistica che, accanto al corpo, colloca l’anima che Platone ha inaugurato per garantire l’oggettività del sapere, il cristianesimo ha ribadito per dare un supporto alla fede nell’immortalità, favorendo in questo modo la riduzione scientifica del corpo a materia organica, vivremo separati dal nostro corpo, un’esistenza mancata.

Umberto Galimberti

F. Perls, il padre della Psicoterapia della Gestalt, suggeriva di sostituire la frase
“ io ho un corpo” con “ io sono un corpo” . Mente e corpo sono viste come parti integranti di un’unica realtà. Il Corpo ha una memoria nella quale troviamo scritta la storia della persona. Nel corpo si costruisce l’esperienza psicofisica di unità e relazione. Lo sblocco di memorie corporee, il rilascio delle tensioni, attraverso la loro espressione permette la trasformazione delle stesse attraverso una riappropriazione consapevole di parti di sé prima ignorate o conflittuali, che agiscono nell’ombra non essendo riconosciute.  La messa in luce di queste parti  permette la loro integrazione e la creazione di un nuovo equilibrio in cui ciò che era stato alienato diventa più tollerabile ed accettabile. Equilibrio che permette di sviluppare nuove modalità di contattare l’ambiente e di soddisfare i propri bisogni.